L’altura mediterranea

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1305 0 Laltura mediterranea

L’altura mediterranea è una pratica di pesca molto popolare in diverse regioni d’Italia, specialmente negli ultimi anni, quando è diventata un vero e proprio fenomeno di massa. Si tratta in sostanza dell’ultima moda della pesca sportiva, che richiede di allontanarsi qualche decina di miglia dalla costa per arrivare nelle aree più promettenti dove pescare, ciononostante in molti non esitano a voler provare questo particolare “brivido” in pieno mare aperto. Nell’altura mediterranea è necessario calare almeno cinque o sei esche, divise equamente tra grandi minnow (a 15 metri da poppa), minnow di dimensioni inferiori (a una trentina di metri) e due jet a una cinquantina di metri. Per quanto riguarda il tempo migliore in cui muoversi, sicuramente fine estate-inizio autunno è il periodo che può garantire una pesca fortunata. Bisogna tenere presente, prima di partire per una battuta di pesca d’altura nel Mediterraneo, che ogni zona del “Mare Nostrum” ha una sua specifica fauna ittica, e che la pesca industriale sempre molto intensa e capace di assottigliare non poco le scorte di pesci si riflette anche sulla pesca sportiva. È molto difficile, al giorno d’oggi, pescare da soli uno spada o un tonno di grandi dimensioni. Fra le zone ancora molto pescose ci sono le Baleari, la Croazia e, potendo – ma è un po’ distante – c’è Cipro, nelle cui acque blu nuotano anche i marlin. Per individuare i pesci naturalmente si fa ricorso all’ecoscandaglio, avendo cura di regolarlo su sulla scala da 0 a 50 metri; per l’altura mediterranea infatti serve a poco o a nulla scandagliare più a fondo. La velocità da tenere con la barca dev’essere inferiore agli otto nodi, scegliendo quindi l’attrezzatura adatta per questa andatura. In particola modo i “kona head” sono molto efficaci per attirare i tonni.