La storia del bikini

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Il bikini è il costume più amato dalle donne, ma poche di loro conoscono la sua storia, ma soprattutto il profondo cambiamento che ha portato, non tanto nella moda, quando negli usi e costumi di un intera epoca. Inventato nell’estate del 1946 da un sarto francese, un certo Louis Réard, il bikini divenne molto famoso anche grazie alla sua presenza in film e telefilm di successo, ma inizialmente le reazioni furono controverse e le donne normali lo snobbarono. In quegli anni anche se la vita da spiaggia iniziava ad assumere un certo appeal tra tutte le classi sociali ed era necessario trovare un abbigliamento più comodo, ma indossare un bikini poteva apparire ai più un atteggiamento abbastanza sconveniente.Nel 1944 infatti l’attrice americana Esther Williams fu addirittura censurata nel film Sirens School perché inquadrata in costume da bagno: un bikini considerato troppo audace per la morale dei tempi, al punto che il costume intero continuò ad essere considerato un capo più elegante e di buon gusto del due pezzi.In America però diventò, nel giro di pochi anni, di gran moda, mentre nei principali paesi europei come Spagna, Grecia e Portogallo, le donne continuavano ad e indossare costumi interi poco scollati e dotati di gonne corte che coprivano il sedere. In Italia il bikini iniziò ad essere amato solo negli anni Cinquanta, dopo che fu Sofia Loren ad indossarlo durante un concorso di bellezza, in cui vinse il titolo di Miss Eleganza nel 1950.Con l’evoluzione dei tessuti e la nascita della fibra di Luycra, il bikini conquista una migliore vestibilità e si trasforma piano piano nell’accessorio balneare che conosciamo oggi. Indimenticabili le attrici Ursula Andress, Brigitte Bardot e Marilyn Monroe, che lo indossarono in alcune delle pellicole che le resero celebri nel mondo. Dagli anni Settanta in poi il bikini non è mai passato di moda e probabilmente continuerà a restare attuale ancora per moltissimo tempo. Quello che è cambiato negli ultimi quarant’anni è probabilmente solo il pezzo sotto, che si è sempre più assottigliato, fino a scoprire anche le natiche con l’avvento del tanga.