La gardenia

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La gardenia deriva il suo nome dal naturalista scozzese Alexander Garden; appartiene alla famiglia delle Rubiacee e del suo genere fanno parte secondo alcuni autori addirittura 250 specie. Si tratta di una pianta originaria di Cina, Giappone e Africa del Sud ma molto diffusa in Italia ormai da tempo come pianta ornamentale. La gardenia ha foglie persistenti e lanceolate di un bel colore verde scuro, particolarmente indicate, grazie al contrasto coi fiori bianchissimi, per la decorazione di giardini e terrazzi. I fiori di gardenia hanno un diametro che può arrivare anche ai dieci centimetri e sono molto profumati; il loro colore, come detto, è bianco tendente al giallo crema verso la fine della fioritura. Questa avviene prevalentemente in primavera e in estate, anche se il periodo è variabile a seconda della specie. La gardenia ha sempre bisogno di molta luce, anche se d’estate, durante i mesi più caldi, bisogna stare attenti che non sia sotto i raggi di mezzogiorno e possa godere almeno per una parte della giornata di un po’ d’ombra. La sua temperatura ideale è intorno ai 15-20 gradi, senza scendere sotto i 12 gradi. Le fioriture avvengono soprattutto riuscendo a ricreare un ambiente umido e luminoso, come una serra, per cui spesso si consiglia di tenere la gardenia in casa solo durante la fioritura e rimetterla in serra per il resto dell’anno. La gardenia ha bisogno di essere bagnata con regolarità, con annaffiature e nebulizzazioni di acqua dolce a temperatura ambiente, tenendo sempre umido il suolo. Il periodo migliore per concimare e fertilizzare è durante la primavera e l’inizio dell’estate, servendosi di fertilizzante per piante acidofile. La gardenia predilige un terreno leggero, dato da terra fertile e torba in parti uguali con l’aggiunta di un po’ di sabbia per il drenaggio e pezzi di carbone di legno, e soprattutto acido.