La Ford modello T

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La Ford Model T, prodotta dal 1908 al 1928, è il simbolo stesso dell’applicazione al mercato automobilistico dei principi del fordismo e del taylorismo; la “Tin Lizzie”, come veniva anche chiamata affettuosamente (significa “lucertolina di latta”), venne infatti prodotta con la tecnica della catena di montaggio, la prima in grande serie, progettata da Henry Ford, Charles Harolde Wills, Jozsef Galamb e Jeno Farkas. Si trattava di una vettura rivoluzionaria non soltanto per le modalità di produzione: era infatti dotata di un motore a quattro cilindri con una cilindrata di 2893 cm³ di cilindrata e una potenza erogata di 20 cavalli (15 Kw). La Ford T era dotata di trazione posteriore e cambio epicicloidale a 2 velocità più un retromarcia, e permetteva il passaggio dalla prima alla seconda senza l’uso della frizione. I freni del modello T erano a tamburo, sulle sole ruote posteriori. L’avviamento era la classica “manovella”, quello elettrico fu proposto come optional a partire dal 1919. Il modello T fu prodotto in circa 15 milioni di esemplari, fino al 1927, quando lo stabilimento della Ford venne chiuso per la produzione del Modello A. Grazie al sistema della catena di montaggio, nel 1914 era già possibile costruire un modello T in soli 93 minuti, e in quell’anno la Ford riuscì a costruire più auto di tutti i suoi concorrenti messi insieme. Il successo del modello T fu tale che un dato permette di capire quanto questa automobile fu quasi il simbolo dei progressi dell’industria statunitense: tra il 1915 e il 1925 infatti la metà di tutte le vetture circolanti era costituita da Ford Model T. Il costo delle prime modello T era molto basso, proprio grazie ai risparmi resi possibili dal sistema di produzione: 850 dollari, contro i 2.000 e 3.000 dei concorrenti; le ultime arrivarono perfino a 285 dollari.