Il garofano dei poeti

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Tra le piante nane per aiuole, il garofano dei poeti, o Dianthus barbatus, è un bellissimo fior dai colori sgargianti e in grado di emettere un forte profumo. Anche se muore ogni fioritura, il garofano dei poeti si autosemina ogni anno permettendo così la nascita di piantine sempre nuove senza bisogno dell’intervento dell’uomo, a parte il taglio dei fusti che portano i fiori appassiti. Il garofano dei poeti raggiunge un’altezza di solito non superiore ai 25 centimetri ed è famoso per i mazzetti di fiorellini a coppa durante l’estate e in tarda primavera, con petali sfrangiati e a volte bicolori (non è raro infatti che il centro abbia una tinta diversa rispetto ai petali). Il garofano dei poeti ama il sole, soprattutto in primavera, ma è meglio che sia in una zona almeno un po’ ombreggiata durante i mesi più torridi dell’estate. Resiste anche abbastanza bene al freddo e al periodo invernale. Sono piante abbastanza resistenti che durante l’inverno non hanno bisogno di molta acqua, al contrario dell’estate, malgrado siano in grado di sopportare anche brevi periodi di siccità. Per quanto riguarda il concime, va fornito quello per piante da fiori (ricco di fosforo e potassio) ogni due settimane circa durante il periodo vegetativo, che va da marzo a ottobre. Il terreno ideale per il garofano dei poeti è ricco di materia organica e drenato, per evitare i ristagni idrici, con aggiunta di sabbia a un mix di torba e terra in parti uguali, e il substrato perfetto non ha un ph acido. Il garofano dei poeti è anche molto usato nei giardini rocciosi e come fiore reciso. Per quanto riguarda le malattie, può essere soggetto a vari tipi di funghi, muffa grigia, ditteri, afidi e cocciniglie. La propagazione avviene per talea o per semina a inizio primavera.