I trattamenti per binocoli e cannocchiali

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Nello scegliere un buon binocolo o cannocchiale per il birdwatching, tra le caratteristiche che devono essere prese in considerazione ci sono anche i vari trattamenti a cui sono sottoposte le lenti per garantire le migliori performance dello strumento. Bisogna innanzitutto ricordare che ci sono due tipi di prismi usati in questi strumenti ottici per “capovolgere” l’immagine e riportarla dritta all’occhio, i prismi a tetto e i prismi di Porro. I primi sono i più costosi e quelli che offrono la migliore qualità, perché possono essere ospitati anche i binocoli più stretti e compatti e leggeri; i prismi di Porro sono i più classici, con binocoli più larghi ma spesso con un maggior effetto di tridimensionalità rispetto ai prismi a tetto che alcuni trovano un po’ “piatti”.Nei prismi a tetto si produce un’aberrazione ottica che può degradare la risoluzione dell’immagine, e che quindi deve essere corretta con uno speciale rivestimento della loro superficie. Questo non è presente in tutti i binocoli, ma se si affronta la spesa di un binocolo ad alta qualità con prismi a tetto sarebbe molto meglio controllare la presenza anche di tale rivestimento, detto a correzione di fase. Un binocolo, anche di ottima qualità, con prismi a tetto e senza trattamento di correzione di fase può essere anche inferiore a un buon binocolo con prismi di Porro.Più comune è invece il trattamento antiriflesso delle lenti, che serve per evitare che la luce riflessa si diffonda nel processo di formazione dell’immagine nel binocolo e risulti così in una visione poco dettagliata e con i colori piuttosto “spenti”. I binocoli con trattamento antiriflesso si distinguono tra coated (con un solo strato antiriflesso e su alcune delle superfici), fully coated (un solo strato ma su tutte le superfici), multicoated (più strati su alcune superfici) e fully multicoated (più strati su tutte le superfici).