I pesci farfalla

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Tra i pesci marini tropicali più diffusi negli acquari ci sono senz’altro i pesci farfalla, molto colorati con tinte rosse, nere, arancioni, gialle, blu in livree a bande, macchie orizzontali e i caratteristici «falsi occhi» nella parte posteriore della pinna dorsale. Esistono circa 144 specie della famiglia dei pesci farfalla, o Chetodontidi, con dimensioni che vanno dai 12 ai 22 centimetri a parte il Chaetodon lineolatus, con la caratteristica colorazione gialla nella parte posteriore e in alto del corpo, tra pinna dorsale, pinna anale e pinna caudale, che può arrivare anche a 30 centimetri. Il nome “pesce farfalla” si riferisce proprio alla varietà dei loro colori, anche se alcune specie non hanno le stesse livree sgargianti. Hanno corpi ampi ma molto sottili, e le loro colorazioni potrebbero essere un sistema di comunicazione tra specie. Si tratta di animali generalmente diurni, che in natura frequentano acque meno profonde di 18 metri e si nutrono di coralli o plancton. Per questo non è sempre semplicissimo ospitare nel proprio acquario una qualsiasi di queste specie; la maggior parte infatti proprio per le abitudini alimentari è difficile da gestire per quanto riguarda il bilanciamento tra prede e predatori, quindi gli hobbyisti di solito ricorrono alle poche specie che si cibano di nutrimento generico o di zooplancton. Uno dei pesci farfalla più diffusi negli acquari è il Chelmon rostratus, che però ha spesso i già citati problemi di alimentazione, pur essendo piuttosto resistente alle malattie. Le specie che non si cibano di coralli sono anche il Chelmon marginalis, il Chelmon muelleri, il Forcipiger flavissimus e il Forcipiger longirostris. Popolare anche il Chaetodon semilarvatus o pesce farfalla mascherato, di colore giallo vivo con 14 bande scure verticali. La dimensione consigliata per questa specie in acquario è di almeno 80/300 litri, con molti nascondigli e spazi aperti per il nuoto.