Gli aforismi di Oscar Wilde

286
1486 0 aforismi oscar wilde

Fra i più celebri aforisti di tutti i tempi c’è senza dubbio Oscar Wilde, il grande scrittore e poeta irlandese. Il suo incredibile ed elegante wit lo rese autore, nelle sue opere, di centinaia di frasi fulminanti, che ancora oggi rimangono celebri: «Posso resistere a tutto tranne che alle tentazioni», «Il non fare nulla è la cosa più difficile del mondo», «La maggior parte di noi vive sguazzando nelle fogne, solo che alcuni lo fanno guardando le stelle». E poi ancora «Un amico è qualcuno che ti conosce molto bene e, nonostante questo, continua a frequentarti», «Amare se stessi è l’inizio di un idillio che dura tutta la vita», «Perdere un genitore è sfortuna, ma perderli entrambi è sbadataggine»… il gusto per il paradosso e per l’epigramma lo resero secondo James Joyce “il più grande parlatore del secolo”.In realtà Oscar Wilde non pubblicò mai alcuna raccolta di aforismi, che vengono invece presi dal corpus delle sue opere. Ebbe l’idea di crearne una raccolta quando era ancora imprigionato nel carcere di Reading, nel 1897, ma non portò mai a termine il soggetto. Le prime prefazioni e introduzioni ai suoi romanzi furono ben presto composte quasi esclusivamente da suoi aforismi.La struttura degli aforismi di Wilde è molto precisa, ed è ricalcata sulla retorica classica che prevedeva quattro diverse sezioni, exordium o captatio benevolentiae, narratio o propositio, argumentatio, peroratio o conclusio. Nell’esordio wildiano c’è dapprima uno scambio di informazioni facili da comprendere a proposito di un soggetto noto e universale (come la donna, o l’amore), con una funzione rassicurante, poi la propositio che stordisce l’interlocutore con parole contrarie a quanto normalmente ci si attenderebbe (come il famoso “wit” tipicamente anglosassone) e infine la conclusione che fa risaltare gli effetti paradossali. Il meccanismo è comunque sempre quello del ribaltamento del buon senso.