Fiat 15

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Tra i modelli di autocarri militari italiani più celebri c’è il Fiat 15, che fu tra i protagonisti della prima guerra mondiale e che ancora oggi figura in molte collezioni di modellisti. Entrato in servizio nel 1911 e impiegato dapprima nella guerra italo-turca, poi impiegato in Libia nella versione Fiat 15 bis e poi ter, e infine utilizzato nella prima guerra mondiale insieme al Fiat 18, il Fiat 15 era dotato di un autotelaio su quattro ruote a razze.Il motore era, per il Fiat 15 e il Fiat 15 bis, un Fiat Brevetti 15/20 da 3053 cm³ quadricilindrico a benzina, dotato di pompa per carburante invece dell’alimentazione per gravità; sul Fiat 15 ter c’era un motore a benzina Fiat 53A da 4398 cm³, con 40 cavalli di potenza a 1800 giri/minuto. La velocità del Fiat 15 e 15 bis si aggirava intorno ai 35 chilometri all’ora, 40 per il Fiat 15 ter, anche in virtù delle ruote a disco d’acciaio. Il Fiat 15 pesava poco meno di quattro tonnellate, era lungo quattro metri e mezzo e largo 1,7 metri. Il Fiat 15 venne acquistato dal Regio Esercito in massa e adibito per i più diversi scopi, con vari allestimenti: autoambulanza, autofficina, autofotoelettrica ed autopompa per i pompieri civici. Un altro uso civile del Fiat 15 fu la sua “trasformazione” in autobus. Venne anche usato direttamente in combattimento in quanto base dell’autoblindo Fiat Arsenale e poi, in Tripolitania, la Fiat-Terni Tripoli, un Fiat 15 ter armato con tre mitragliatrici Schwarzlose con 15.000 colpi. Rigommato, l’autocarro Fiat 15 ter rimase in uso all’Esercito Italiano fino alla seconda guerra mondiale. Il Fiat 15 ter, infine, venne prodotta su licenza dalla russa AMO/ZIL in 6.285 esemplari, che vennero denominati F-15.