Come costruire una tartarughiera

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Gli acquari per tartarughe d’acqua, o tartarughiere, sono generalmente più semplici degli acquari per pesci e possono essere costruiti anche con il fai da te senza troppe difficoltà. Costruire con tecniche simili terrari per le tartarughe di terra, ma è altamente sconsigliato perché la testuggine terricola è un animale che ha bisogno di spazio. Per prima cosa occorre stabilire la dimensione dell’acquario in base al numero di tartarughe che si vorranno ospitare. Lo spazio è molto importante per le tartarughe, perché si tratta di animali poco socievoli e che quindi hanno bisogno di molto spazio. Il materiale da scegliere è il vetro, e bisogna farsi tagliare su misura dal vetraio cinque lastre: una anteriore, una posteriore, due laterali e il fondo. Vanno poi incollate col silicone e dopo un giorno o due, quando il silicone sarà asciutto, si potrà rifinire levando quello in eccesso con un taglierino senza graffiare il vetro. La differenza rispetto agli acquari con pesci è che si tratta, naturalmente, non di animali esclusivamente marini ma di rettili che hanno bisogno sia dell’acqua che di una zona all’asciutto dove poter respirare e prendere il sole, della cui luce hanno molto bisogno. La profondità dell’acqua di norma non deve superare la lunghezza del loro carapace, e va adeguata quindi man mano che le tartarughe crescono; in qualsiasi momento, deve consentire ai rettili di potersi issare sulle zampe posteriori e tirare fuori la testa dall’acqua. Anche nelle tartarughiere è necessaria un’illuminazione adeguata, meglio se naturale, e il giusto riscaldamento, con apposito riscaldatore che tenga la temperatura a 25-27°, tutti particolari da tenere bene a mente in fase di progettazione e di scelta dei materiali. Per il fondale, bisogna usare ghiaia non troppo piccola, più che altro ciottoli di fiume di varia grandezza, levigati, e che offrano la possibilità di creare tane e rifugi nella zona emersa.