I Fiori di Bach per l’autoguarigione

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Per descrivere in modo semplice il metodo dei “Fiori di Bach” si può dire che è un sistema per dare a tutti la capacità di “guarire” gli stati d’animo negativi, conoscere se stessi e raggiungere un equilibrio della personalità.L’ideatore di questa disciplina fu Edward Bach, un medico inglese che visse a cavallo tra l’800 e il ‘900. Si interessò di omeopatia, di psicologia dei pazienti e si rese presto conto che la comprensione dei disagi e degli squilibri psicologici del paziente può fornire la chiave per la sua guarigione. Dopo anni di ricerche, arrivò ad individuare una serie di piante e fiori (più un rimedio a base di acqua di sorgente) in grado di aiutare le persone a ristabilire gli equilibri perduti e ritrovare la salute. Osservando l’habitat delle piante, raccolse informazioni su di esse, arrivando a comprenderne le caratteristiche e le capacità guaritrici e selezionandone 38.Ognuno di questi rimedi, preparato secondo precise regole (è ormai possibile trovarli in quasi tutte le farmacie) aiuta ad operare il cambiamento di un nostro stato negativo, aiutandoci a trasformarci in modo consapevole. Bach ideò un ulteriore rimedio per le “emergenze” composto da Acqua di Sorgente,Clematide, Impatiens, Melo selvatico e Stella di Betlemme.In definitiva, il messaggio di Bach è “cura il malato e non la malattia”. Pur essendo medico, la teoria di Bach era molto semplice e naturale, arrivando a scrivere “Non occorre alcuna conoscenza scientifica per poter usare i concentrati di fiori. Chi voglia ricavare il massimo vantaggio da questo dono di Dio deve mantenerli nella loro originaria purezza, immuni da ogni teoria e considerazione scientifica, poiché nella natura tutto è semplice”. Alla base di tutto ci deve essere l’umiltà di guardare dentro noi stessi con sincerità, accettandone anche i lati più negativi. Fatto questo, avremo l’aiuto della Natura per guarire.