Elementi del francobollo: la carta

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Anche la carta con cui vengono stampati i francobolli può presentare motivi di grande interesse filatelico, lungi dall´essere semplicemente un supporto uguale per tutti. Anche se è meno evidente, soprattutto per il principiante, di altri elementi più marcati del francobollo, come la dentellatura, il soggetto, le dimensioni, le eventuali timbrature, la carta del francobollo rappresenta l´elemento di costituzione materiale dell´esemplare: in alcuni casi addirittura può essere aromatizzata, come i francobolli “al cioccolato” svizzeri e francesi.Quasi sempre le carte da francobolli sono filigranate, in modo da evitare eventuali falsificazioni del valore postale. La filigrana di per sé è un elemento a sé stante di enorme importanza, perché varia da Stato a Stato (l´Italia ha ad esempio la stella o la ruota alata). Le carte di uso antico sono quelle a mano, a macchina, costolata o a coste verticali e orizzontali, la carta di grande consumo.In tutti i periodi invece sono state utilizzate, accanto alla normale carta bianca, la carta fluorescente (la più usata in tutti i francobolli del mondo dagli anni Sessanta, con fluorescenza che può essere gialla, bianca o rosa); la carta brillante (che dà lucentezza biancastra alla luce ultravioletta); le carte azzurrate e colorate in vari modo (azzurro scuro, verde, rosa, giallo, grigio, nero). E ancora la carta gessata, più spessa o di colore spiccatamente bianco; la carta lucida; la carta patinata; la carta goffrata, che presenta piccolissimi righe verticali nel recto; la carta fosforizzata; la carta porosa; la carta di riso, molto usata nei Paesi dell´estremo Oriente; la carta oleosa; la carta vergata; la rara carta ricongiunta.Esistono anche francobolli, spesso di grande valore ed emessi per occasioni speciali, che sono stati stampati su supporti molto particolari, adeguatamente gommati, come la seta, il legno, il tessuto, la lamina d´argento e perfino la lamina d´oro.