Colorare micronavi – prima parte

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La colorazione delle micronavi è un momento cruciale perché si dà finalmente il «look» desiderato al pezzo; oltre alla forma, infatti, a colpire l’occhio con forme abbastanza standardizzate come quelle della navi sono soprattutto le livree e gli schemi colore. Si può scegliere per colorare le micronavi da wargame tra la pittura a mano e questa in combinazione con l’aeropenna, tenendo conto che se effettivamente la seconda tecnica è più difficile e richiede una certa dimestichezza col mezzo, è quella che garantisce un maggiore dettaglio. Per prima cosa è necessario sistemarsi in un luogo dove sia possibile sporcare, in area ben ventilata o ancor meglio all’aperto per favorire l’asciugatura della pittura. In particolar modo se si usa l’aeropenna va ricordato che la nebulizzazione può posarsi su altri oggetti intorno al nostro piano da lavoro, quindi è buona norma avere meno cose possibili nelle immediate vicinanze. In alternativa possono essere usati dei ventilatori. Una volta approntato lo “studio”, si può passare alla pulizia dei modelli, che non devono in nessun caso presentare giunzioni antiestetiche o imperfezioni che poi la vernice non farà altro che accentuare. Esistono in commercio speciali attrezzi, come il tagliabalsa, che possono ridurre questi difetti. Dopo è il momento di passare l’acetone sul pezzo, avendo cura di non versarlo in giro e di non toccare nuovamente con le mani la nave, facendo così ridepositare il grasso della pelle. In seguito si può passare il primer e poi la vernice, che non devono essere scelti a caso ma devono essere l’uno adatto all’altra, meglio ancora se della stessa marca. Il primer deve essere applicato uniformemente su tutto lo scafo della nave, avendo cura di appoggiare il pezzo su una base di legno che poi si potrà buttare e senza tralasciare nessuna zona.