Oggetti per la pulizia dell’acquario

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La pulizia negli acquari è fondamentale, e da effettuare con regolarità per garantire salute e benessere ai pesci e alle piante acquatiche dentro la vasca. Le procedure per la pulizia di un acquario variano a seconda che questo sia d’acqua dolce o marino; nel secondo caso, proprio per mantenere la perfetta salinità dell’acqua, sono necessarie ancora più attenzioni, ma è comunque indispensabile per entrambe le tipologie fare ricorso a strumenti affidabili e professionali. Per la pulizia dell’acquario di acqua dolce sono necessari prima di tutto una spugna per alghe, fatta apposta per rimuovere questi organismi dal vetro interno dell’acquario; un secchio da almeno dieci litri, nuovo di zecca e riservato soltanto alla pulizia dell’acquario e alla sostituzione dell’acqua, perché residui di detergenti (come quelli che potrebbero trovarsi, ad esempio, in un secchio usato per la biancheria) possono essere fatali per i pesci; un aspiratore a sifone di buona qualità; in caso di sostituzione dei filtri, cartucce, spugne, pacchetti di carbone e altri mezzi di filtraggio; detergente per vetri, ma non quello comunemente usato in casa quanto piuttosto una soluzione dedicata nello specifico agli acquari, proprio per i rischi in cui altrimenti si incorrerebbe usando un detergente tradizionale (in alternativa, si può fare in casa una soluzione a base di aceto); infine, per i lavori “di fino”, anche un raschietto o una lama di metallo o di plastica, facendo però attenzione a non graffiare la vasca soprattutto se invece del vetro c’è l’acrilico. In più, per gli acquari marini, sono necessari anche il mix di sale, le strisce per il controllo del pH, un termometro, un refrattometro, un igrometro, una sonda per la salinità e la possibilità di preparare in un altro contenitore una soluzione di candeggina al 10%, da usare per pulire le decorazioni che poi andranno risciacquate abbondantemente.