Modelli Majorette

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I modelli Majorette sono francesi ma hanno goduto per anni di un certo successo anche in Italia. La ditta venne fondata a Lione il 17 ottobre 1961 e la produzione si è interrotta nel 2002; ora il marchio è di proprietà della Smoby che ha rilanciato la produzione in Thailandia, dopo il declino degli anni ’90. Per i collezionisti, la qualità dei modelli Majorette nei decenni ’60 e ’70 fu buona, con un alto dettaglio, scocca e telaio realizzati in metallo, portiere e cofani apribili e un sistema di sospensioni, vero “marchio di fabbrica” della ditta. Poi, negli anni ’70, il primo cambiamento, con una produzione ora diretta verso un target soprattutto di bambini e con un realismo inferiore. Fu in questi anni che i modelli Majorette raggiunsero un grande successo, con la serie 200 che in scale fra l’1/53 e l’1/60 replicarono alcuni dei modelli d’auto più diffusi del periodo, tra cui la Renault 5 Turbo, la Citroën CX, la Peugeot 604, la Porsche 924, la BMW 733, la Peugeot 205 GTI. Con l’ingresso in Borsa e la rilevazione di una parte della produzione della solido, la Majorette cominciò a distribuire anche negli Stati Uniti i suoi modellini, sfidando giganti del settore come Matchbox e Hot Wheels; la produzione negli anni ’80 arrivò ad anche 400.000 modelli al giorno, commercializzati in sessanta paesi.Il declino arrivò con gli anni Novanta, con la produzione delocalizzata in Thailandia e una qualità inferiore: dalla base di metallo si passò alla plastica, destino condiviso da molti altri marchi storici, e peso e solidità diminuirono drasticamente. Dopo il rilancio della produzione, oggi i modelli Majorette sono tornati a puntare sulla qualità, senza i fastidiosi errori di assemblaggio del decennio passato; fra i modelli nuovi più apprezzati anche molti della Fiat, usati anche dal gruppo a scopo promozionale.