Le piante annuali

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Le piante annuali vengono chiamate “erbacee” ed hanno una durata breve, che inizia con la semina in primavera e termina dopo la fioritura, e spesso in concomitanza con i primi freddi. La fioritura è solitamente intensa ma breve. Per questo è consigliabile fare delle semine distanziate, per poter godere più a lungo dei loro colori.Alcuni tipi di piante annuali si riseminano in modo spontaneo, prolungando autonomamente la fioritura in più fasi, come il tagete o la calendula. Altri tipi più rustici (ad esempio il garofano e il nasturzio), si seminano verso la fine dell’inverno direttamente nelle fioriere. Le viole, invece, più delicate, si seminano in semenzaio protetto. Si potranno trapiantare all’aperto quando le temperature lo permetteranno. A volte, in base alle condizioni climatiche, le piante annuali riescono a sopravvivere all’inverno e a rifiorire la primavera successiva, comportandosi, di fatto, come piante perenni.Il compito delle piante annuali è quello di armonizzare un giardino, donando colori e profumi tra le piante perenni. Verso la fine dell’inverno è già possibile trovare nei vivai le piante annuali pronte per il trapianto. Sceglietele con attenzione. Evitate le piantine che appaiono deboli, con foglie malate o che presentano insetti (controllate in particolare nella parte inferiore delle foglie). Il trapianto è una sorta di shock per le piante e più saranno sane e robuste, meglio reagiranno.Se invece preferite seminarle, fatelo a marzo e nel mese successivo avrete le vostre piantine pronte per il trapianto. Se avete un giardino e quindi più spazio a disposizione, trapiantate le piantine ad almeno 10 cm di distanza l’una dall’altra. Questo permetterà una buona crescita. Annaffiate con regolarità e concimate circa una volta al mese, diluendo del fertilizzante nell’acqua. Inoltre, man mano che i fiori appassiranno, eliminate le parti secche per stimolare l’emissione di nuovi fiori.