Le lancette dell’orologio

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Le lancette sono le piccole lame che, ruotando intorno al perno centrale in senso orario, nel quadrante di un orologio servono a definire l’orario, di solito attraverso tre diverse tipologie: lancette per l’ora, per i minuti e per i secondi, anche se i cronografi più avanzati permettono di cogliere anche le diverse frazioni come i decimi e i centesimi. Un tempo c’era una sola lancetta, per le ore, con i minuti che potevano essere desunti osservando la sua posizione tra le due “tacche” adiacenti. Ancora oggi esistono orologi di lusso come quello creato da Rolf Sachs che riportano in auge l’antico fascino del monolancetta con scala graduata. Oltre alle lancette esistono vari altri tipi di contatori analogici circolari, come quello per la data, per la fasi lunari, per il fuso orario e così via: straordinario in questo senso l’Aeternitas Mega di Franck Muller, l’orologio più complicato del mondo. L’ultimo modello dell’Aeternitas ha 36 complicazioni e 1483 pezzi, con un calendario perpetuo in grado di indicare data retrograda, giorno, mese, anno, anno bisestile, secolo (ciclo di 100 anni), secoli (ciclo di 400 anni, utile per il bisestile) ed equazione del tempo. Sempre di Franck Muller da ricordare il Master Banker, che permette di visualizzare tre fusi orari totalmente indipendenti e regolarli tutti e tre solo usando la corona di carica. Le lancette hanno diverse forme, a seconda del tipo di orologio nel quale agiscono, e possono anch’esse portare una particolare estetica all’oggetto: esistono le dauphine, le alfa, quelle a bastone, le alfa con contrappeso, le bruguet, le poire, le foglia e così via, con il nome preso o dalla forma o dall’inventore. Anche le lancette insomma contribuiscono a dare un carattere specifico all’orologio, in armonia con la cassa e il resto della componentistica.