Le basi del curling

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Il curling è uno sport invernale, praticato in realtà tutto l’anno dei palazzetti organizzati, che si gioca in squadre. Si pratica su un campo ghiacciato ed è simile al gioco delle bocce, ma utilizza un campo e azioni diversi. Lo scopo è quello di far scivolare blocchi di pietra dotati di manico (chiamati “stone”) del peso di 19,96 kg in modo che si fermino il più vicino possibile al centro di un bersaglio disegnato sul ghiaccio (il cosiddetto “house”).Ogni squadra è composta da 4 giocatori di cui il “lead” è colui che fa il primo tiro. Poi c’è il “second”, che oltre a fare punti deve eliminare le pietre avversarie in posizionamenti più scomodi. Il “third” invece ha a che fare spesso con giocate difficili, mentre lo “skip” è il giocatore con più esperienza: egli infatti stabilisce la tattica, consiglia i compagni sui vari lanci e tira per ultimo.Il gioco comincia quando il lead effettua il tiro di inizio, chiamato “delivery”, sistemandosi su una sorta di blocco di partenza, denominato “hack”. Questo tiro deve avvenire entro la linea detta “hog line”. A questo punto i due lead tirano entrambe le proprie stone alternandosi; seguono quindi i 4 lanci dei due second e i 4 dei third, mentre ogni intervallo di gioco (detto “end”) viene concluso dall’alternarsi delle 4 stone lanciate dai due skip.Dopo il primo tiro gli altri due giocatori corrono sul campo di gara, lo “sheet”, poco distanti dalla stone e, con delle scope chiamate “broom”, ne definiscono la traiettoria pulendo il tratto di ghiaccio intorno ad essa. Superata la tee-line, possono proseguire solo gli skip o viceskip. Il punteggio si calcola  in base al numero di stone piazzate più vicino al centro della house prima della più vicina stone degli avversari.