La moto elettrica più piccola del mondo: Moosshiqk

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Non c’è che dire, non è affatto facile da pronunciare: si chiama Moosshiqk (la parola sanscrita per “topo”) ed è la micro-moto più “micro” che si possa trovare, tanto da detenere il record di moto elettrica più piccola del mondo. Moosshiqk è così piccola che può comodamente trovare spazio nella propria borsa dopo averla usata per recarsi al lavoro. Anche da vicino non sembra nulla di più che un giocattolo radiocomandato, ma si tratta in realtà di un modello perfettamente funzionante, anche se ci vogliono doti da equilibrista non indifferenti per guidarla. Moosshiqk misura infatti circa 30 centimetri per 45 e pesa circa quattro chili: in pratica, come ingombro e come peso non è troppo diversa da uno skateboard. Inoltre, essendo stata realizzata con componentistica molto semplice, si può smontare e rimontare con facilità: ognuna delle due operazioni infatti non richiede più di un minuto di tempo. L’autore è un hobbysta indiano di nome Santosh, che per ora ha guidato la sua micromoto per un chilometro circa, in più o meno quarto d’ora di tempo. Mentre alcune parti del modello, come il manubrio, sono state realizzate su misura, altre sono state prelevate direttamente da altri modelli di minimoto. Su Moosshiqk possono salire guidatori fino a 60 chili per una velocità tra i 15 e i 20 chilometri all’ora. Moosshiqk è alimentata da due batterie da 12v. Santosh non è nuovo a realizzazioni di motociclette davvero particolari: da poco ha terminato la progettazione del prototipo di Nisttarkya (ancora sanscrito, stavolta il termine significa “inimmaginabile”, una motocicletta elettrica questa volta di dimensioni più grandi e alimentata da un motore elettrico da 36v per un peso di 40 chili, caratterizzata soprattutto dalla posizione molto particolare assunta dal guidatore, con il manubrio collocato al centro della ruota anteriore, sul mozzo.