Fattori che determinano la profondità di campo

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1098 0 Profondita di campo

Uno dei fattori che influenzano la profondità di campo è la distanza dell’oggetto inquadrato dall’obiettivo della propria macchina fotografica. Il principio è il seguente: maggiore è la distanza e più ampia è la profondità. Di conseguenza nelle foto panoramiche di oggetti lontani si imposta la messa a fuoco sull’infinito, disattivando l’autofocus in modo da velocizzare lo scatto. In molte fotocamere, compatte ma anche reflex, è presente una modalità chiamata “panorama” identificata solitamente dal simbolo di una montagna, che blocca il fuoco a una distanza infinita. Un oggetto lontano infatti risulta in una maggiore profondità di campo. Per ogni impostazione della fotocamera esiste una distanza iperfocale, ovvero la distanza di messa a fuoco che permette la maggior profondità di campo, raggiungibile quando il punto a fuoco coincide appunto con l’iperfocale. Se tale punto supera l’iperfocale, la profondità di campo diminuisce, poiché, pur continuando ad estendersi in lontananza all’infinito, la distanza dell’oggetto a fuoco più vicino dalla macchina aumenta.Il secondo fattore è la lunghezza focale. Genericamente possiamo dire che obiettivi con lunghezza focale maggiore, come i teleobiettivi, hanno una profondità di campo minore e viceversa, un obiettivo tele, con una focale molto lunga e un campo di visione ristretto, ha una minore profondità di campo. Bisogna però aggiungere che il rapporto tra profondità di campo e focale dipende dall’uso che si fa delle focali di diversa lunghezza (focali lunghe per riprendere oggetti distanti, corte per quelli vicini) oltre che dalle proprietà fisiche delle lenti.Il terzo fattore che influenza la profondità di campo è l’apertura del diaframma. Questa può essere controllata anche manualmente tramite una modalità solitamente contraddistinta dalla lettera A (aperture priority). Se il diaframma ha una scarsa apertura allora si otterrà una maggiore profondità di campo (ovvero più nitidezza complessiva, anche dei dettagli più lontani). Viceversa maggiore apertura del diaframma corrisponde a minore profondità di campo (ovvero il soggetto è nitido, ma i dettagli nello sfondo sono sfuocati, contribuendo ad ottenere l’effetto bokeh).