Il bric à brac

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Con il termine bric à brac si intende il collezionismo di suppellettili e stoviglie, particolarmente preziose ed utilizzate in tempi lontani, dalle famiglie nobili. In particolare, nel collezionismo bric à brac vengono apprezzate in larga misura le tazze da tè, in porcellana ed altri materiali; è possibile infatti reperire queste tazze, in svariati colori e decorazioni, nei mercatini più prestigiosi. Letteralmente bric à brac, termine di origini francesi, significa ‘cianfrusaglie’. Il bric à brac arricchiva le collezioni e dava prestigio alle famiglie nobili dell’epoca, perché veniva posizionato in zone visibili agli ospiti, mensole di camini, tavole, scaffali, o messo in mostra in armadietti di oggetti da collezione, era subito indice del benessere della casa. Il ceto sociale di appartenenza dunque veniva compreso attraverso la tipologia di bric à brac che il nucleo famigliare esponeva. Ad oggi le collezioni di bric à brac sono leggermente cambiate e gli esperti non ricercano i sopracitati oggetti nei negozi, ma preferiscono addentrarsi in mercatini e fiere specializzate; pertanto anche il termine bric à brac ha subito un’evoluzione ed e arrivato ad indicare questa tipologia di bene, a volte anche di scarso valore che si trova tra le cianfrusaglie e ninnoli in banchetti spesso sgangherati. Solitamente si utilizza il termine bric à brac intendendo mostre ed eventi in cui vengono esposti oggetti appartenenti ad epoche passate, solitamente appartenuti a personaggi storici, più o meno famosi; tipici bric à brac si ritrovano nei mercatini di paese, dove appassionati del genere espongono la loro preziosa collezione. Soprattutto in epoche recenti, il bric à brac è arrivato ad essere considerato collezionismo di pezzi di basso valore economico.