Come scegliere il monitor per il computer

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Comprare il monitor non è come acquistare qualsiasi altro accessorio per il proprio computer: teniamo sempre presente che stiamo per posare i nostri preziosi occhi lì sopra per lunghe ore, e che una scelta di bassa qualità potrà stancarci molto prima, con conseguenti mal di testa, riduzione della produttività e danni alla salute e alla vista.Ecco perché bisogna tenere a mente alcune precauzioni quando si sceglie lo schermo giusto. Per cominciare, il tanto pubblicizzato “rapporto di contrasto” (che determina in pratica la «distanza» cromatica e di luminosità tra bianco e nero) può essere statico o dinamico, e un numero assai elevato del secondo, basato più che altro su ottimizzazioni a livello elettronico, non è per forza simbolo di buona qualità.Per quanto riguarda le dimensioni dello schermo, ovviamente più grande è meglio è, ma diamo un´occhio alla risoluzione: a meno che non sia un monitor QHD (o WK HD) o addirittura gli UltraHD (o 4K UHD), è inutile acquistare un display superiore ai 27 pollici. La risoluzione massima offerta dalla maggior parte dei prodotti più economici in commercio è infatti di 1920×1080 pixel (e cioè FullHD, indicata anche con la sigla 1080p). Acquistando monitor più grossi ma senza una risoluzione sufficiente (cioè almeno 2048×1152 in caso di un monitor da 30 pollici e da lì a salire), l´immagine si sgranerà, con un effetto ben poco piacevole: sarà insomma solo più grande, ma non più definita.Un altro parametro importante è la frequenza di aggiornamento, ma la tecnologia odierna ormai impedisce di apprezzare la differenza tra il refresh rate di un monitor a 50 Hz rispetto a uno da 100 Hz, perché si tratta di aggiornamenti dell´immagine comunque talmente veloci da non essere percepibili dall´occhio umano. Un´ultima occhiata va data al tempo di risposta: sotto i 10 millisecondi, di nuovo, non vale la pena di andare.