Carla Fracci

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Chi fa danza classica, non può non conoscere Carla Fracci, una delle ballerine più brave e note che l’Italia abbia mai avuto. Ha calcato i più importanti palcoscenici mondiali e nella sua carriera ha ricevuto molte e illustri onorificenze, sia per la sua carriera (onorificenza italiana Cavaliere di Gran Croce  nel 2003) che per il suo impegno umanitario (Ambasciatrice di buona volontà della FAO nel 2004). Inoltre nel 1994 diviene membro dell’Accademia di Belle Arti di Brera, mentre l’anno seguente è eletta presidente dell’associazione ambientalista “Altritalia Ambiente”.  

Nasce a Milano il 20 agosto 1936: figlia di un tranviere dell’ATM (Azienda Trasporti Milanesi), inizia a studiare ballo classico alla Scuola di danza del Teatro alla Scala nel 1946, conseguendo il diploma nel 1954. Prosegue la sua formazione artistica partecipando a stage avanzati a Londra, Parigi e New York e tra i suoi insegnanti figurano grandi personalità della danza come la famosa coreografa russa Vera Volkova. Dopo solo due anni dal diploma diviene solista e nel 1958 è già prima ballerina. Tra la fine degli anni cinquanta e durante gli anni settanta danza con alcune importanti compagnie straniere, quali il London Festival Ballet, il Sadler’s Wells Royal Ballet, lo Stuttgart Ballet e il Royal Swedish Ballet e dal 1967 è artista ospite dell’American Ballet Theatre.

Diventa nota per le sue interpretazioni dei ruoli romantici come Giulietta, Swanilda, Francesca da Rimini, o Giselle (in riferimento a quest’ultimo ruolo è stato girato anche un film nel 1969). Sul palcoscenico la accompagnano grandi ballerini come Rudolf Nureyev, Vladimir Vasiliev, Henning Kronstam, Mikhail Baryshnikov, Amedeo Amodio, Paolo Bortoluzzi e soprattutto il danese Erik Bruhn.  Tra le altre grandi interpretazioni di opere contemporanee ci sono “Romeo e Giulietta” di Prokofiev, “Concerto barocco”, “Les demoiselles de la nuit”, “Il gabbiano”, “Pelléas et Mélisande”, “Il fiore di pietra”, “La sylphide”, “Coppelia”, “Il lago dei cigni”. 

Ormai ultrasettantenne, si esibisce in coreografie di discreta intensità, create appositamente per lei dal marito, Beppe Menegatti, insieme al quale dirige il corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma. Nel 2009 accetta di diventare assessore alla Cultura della Provincia di Firenze.